venerdì 18 ottobre 2013

RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA COMMERCIALE IN ITALIA

RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA

Repubblica Italiana

RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA

Cinisello, 23 Maggio 2011

proposto al governo protempore e rimasto senza risposta né esito alcuno.

riproposto oggi 18 Ottobre 2013

REVISIONE DELLA PROCEDURA CIVILE
LIMITI MASSIMI DEI CONCESSIONARI DELL'ESAZIONE
LIMITI MASSIMI DEGLI INTERESSI BANCARI

Appunti di lavoro di E.F. 5s

INVIATI AL TEAM DI LAVORO

5 STELLE

ALLA CORTESE ATTENZIONE 

ON. MASSIMO DE ROSA
ON. CARINELLI

ON DE MAIO

(Conosciuti personalmente)

e

ONOREVOLI 5 STELLE TUTTI

Egregi,

Visto il continuo aumentare dei fallimenti di imprese e famiglie,

Considerato lo straordinario numero di sentenze e cartelle pazze che tribunali ed esattori inviano senza provata giustificazione alla gente che svolge il proprio lavoro come sempre fatto

Appurato il conseguente grave pericolo di debilitazione del sistema paese e di accrescimento del fenomeno di disorientamento dei giovani, e della fuga dei medesimo all'estero

Accertata la mancata giustificazione, della perdita del territorio ereditato dai nostri nonni, e non saputo conservare dalla nostre classe politica e dirigente, per l'aver attuato la permissione dell'uso di libertà eccessive per talune classi rispetto a quelle più deboli

Mi accingo ad ipotizzare qualche misura urgente emersa dal mio punto di osservazione.

Mi rivolgo a voi come il miglior team di lavoro esistente ed effettivo.

Vi prego di inviarmi il vostro parere in merito all'attuabilità delle sottodescritte idee.

I risultati della consultazione vi saranno rendicontati.

Ecco di seguito la scaletta delle revisioni urgenti da apportare al sistema di procedura civile, desunti sulla base della propria esperienza personale.

Congelamento degli interessi, delle rivalutazioni monetarie e delle sanzioni.
Qualsiasi interesse, rivalutazione monetaria, sanzione amministrativa, non potranno far maturare importi rivalutativi che eccedano il terzo del capitale originario. Nessuna Banca, ente pubblico, o privato potranno mai addebitare per una qualsiasi propria causa favorevole, un importo complessivo di addebito, incrementato da sanzioni per mancati pagamenti, interessi per ritardato pagamento, rivalutazioni monetarie per aggiornamento del capitale, che superino il al massimo il terzo dell'importo capitale originario, oltre il medesimo.

Giustizia reale, non giustizia costruita.
L'introduzione del concetto di giustizia costruita si rende necessario per elencare tutte quelle fatttispecie giuridiche che si fondano su articoli dei codici civile, amministrativo, fiscale, del lavoro, e dei relativi codici procedurtali, in cui sono previste conclusioni a priori, sulla base di sillogismi, congetture, presunzioni, predeterminazioni, che in realtà non possono mai essere assunte a priori senza un aopportuna verifica di effettività, senza correre il sovente rischio di creare delle clamorose ingiustizie a danno di persone in realtà, quasi sempre in buona fede, attirate in queste trappole di giurisprudenza civilistica ad arte, ad opera di soggetti che premeditano delle vere e proprie azioni patrimonialmente, moralmente, biologicamente, ed esistenzialmente depauperative, preordinate e premeditate.
Come primo esempio si proceda all'immediata

Abolizione della ammissibilità delle istanze relative a richieste di revocatoria fallimentare perché costituente congettura ricostruita e quasi sempre ingiusta.
Esistono ormai in tutti i distretti giurisdizionali italiani, degli studi legali, organizzati sulla gestione dei fallimenti, che forniscono ad altri studi legali, in vista di difesa dei propri clienti insolventi, il sistema di difesa basato sulla preordinata delibera di assegnazione al fornitore ignaro ed insistente nell'incasso dei propri crediti, di assegno circolare, che puntualmente, viene poi richiesto indietro dopo il successivo dissesto e dichiarazione di fallimento, che puntualmente avviene quasi fosse congettuarto ad arte.

Abolizione della ammissibilità delle istanze relative a richieste di responsabilità contrattuale e pre-contrattuale senza opportuna regolamentazione di legge.
Esistono sul territorio, vere e proprie organizzazioni di terrorismo ricattatorio, che si rivolgono a piccoli proprietari in crisi di liquidità, offrendo di acquistare il loro patrimonio immobiliare, in più persone offrenti valori differenziati, tra cui il più alto, prescelto, come è normale che sia, da i venditori chiude la trattativa, che però vede puntualmente la citazione per responsabilità precontrattuale, eseguita dalla parte che non ha realizzato l'acquisto al prezzo inferiore, con richiesta di cifre spesso astronomiche, che poi si risolvono con la riduzione drastica che viene accettata di buon grado, da parte dei citati, pur se costituente cifra cospicua, ed indebitamente richiesta.

Abolizione delle intermediazioni di giustizia eccessivamente burocratizzanti e soprattutto fuorvianti.
Il ritorno alla mediazione di giustizia trasformerà i costi di causa, e i tempi di risoluzione in un flop per la vera risoluzione dell'efficienza attesa. Non è togliendo il lavoro ai tribunali che si risolve il problema dell'efficienza della giustizia. Con il sistema delle mediazioni obbligatorie si riaccende il già esperito sistema delle transazioni stragiudiziali, spesso troppo costoso, molto di più del sistema tradizionale forense, e per nulla garantista dell'equità della legge.

Abolizione della responsabilità dei commercianti rivenditori e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.
L'ormai eccessivamente consolidato malcostume popolare di chiedere risarcimenti assurdi e da fallimento immediato verso coloro che fanno semplicemente da punti logistici di smercio di un prodotto dotato di garanzie autonome del proprio produttore, verso la clientela, oppure d idistribuzione di servizi di installazione post vendita ormai troppo spesso avvezza a contestare tutto a tutti quasi sempre per fini meramente dilatori.

Abolizione della responsabilità dei consulenti sulla prestazione di servizi e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.
I produttori devono essere chiamati in causa in caso di scoperta di vizi palesi od occulti, tramite i propri punti logistici convenzionati o interessati, ma direttamente dal consumatore.

Cause di lavoro: intoduzione del contratto ad hoc per ciascun afunzione lavorativa in ciascun azienda e abolizione dei contratti collettivi di lavoro
Ogni azienda potrà pubblicare un propri contratto ad hoc per ciascuna specifica funzione lavorativa proposta.
I contratti di lavoro collettivi, avranno unicamente funzione guida per costituire lo scheletro costruttivo di ciascun contratto ad hoc.
I contratti ad hoc dovranno essere preventivamente approvati, prima della loro usabilità e pubblicazione, sia dal tribunale dei sindacati che da quello dei datori di lavori delle varie classi sociali interessate.

Risarcibilità laburista
Qualsiasi causa laburista, e quanlsiasi altra causa contro detentori di partite iva PMI o autonomi, non potrà produrre sentenza contenenti un importo di risarcimento dovuto al lavoratore o all'azienda complessivo superiore ad un terzo rispetto il totale dovuto, con congelamento di qualsiasi interesse, e rivalutazione monetaria.

Abolizione degli arricchimenti indebiti dia da parte degli enti privati, che di quelli pubblici.
Sulle tasse, deve essere evitato l'addebito per sanzioni superiore al massimo del terzo. Già l'ammontare della tassazione italiana è ai vertici delle classifiche mondiali. Se poi per crisi di liquidità, per crisi dell'economia generale, una persona non possa involontariamente procedere al pagamento della somma dovuta, l'ente potrò procedere nella peggiore delle ipotesi, nell'addebito di sanzioni pari al massimo del terzo del valore della sanzione originaria.

Introduzione al calcolo obbligatorio della misura massima della risarcibilità in caso di soccombenza pari al massimo al doppio del valore del contratto originario stipulato dalla parte interessata.

Abolizione dell'eccesso di costo addebitato alla singola persona in proporzione al valore dell'oggetto contrattuale e non al valore della causa.
Sia la persona, che lo stato stesso non dovranno essere mai addebitati da nessun giudice al mondo per un importo che superi il doppio del valore del contratto, del diritto, della cartella fiscale originaria,

Abolizione della priorità del valore della causa rispetto al valore del contratto originale.
Il valore di riferimento della causa indicato non potrà mai superare il doppio del valore del contratto originario che deve essere sempre allegato.

Introduzione dell'inammissibilità della causa se il valore del contratto per la parte citata non risulta essere congruo rispetto il livello minimo stabilito.
Una causa il cui costo complessivo, andasse a superare più del doppio del valore del contratto originario per cui la parte, che, in caso di soccombenza, ne diventerebbe debitrice, non deve essere ammissibile.

Divieto di presentazione di un valore di causa totale previsto che possa determinare una condanna per la parte soccombente per un valore superiore al massimo di due volte il valore del contratto originariamente stipulato dalla parte medesima.
Stato, regioni, provincie, comuni, fisco, e relativi concessionari dell'esazione non devono e non possono costare al cittadino, al contribuente, al lavoratore nè tantomento all'azienda privata o pubblica, una cifra comprensiva di interessi e sanzione di entità superiore al terzo del dovuto nella maggior oarte dei casi, e nei soli casi di conclamata gravità dolosa del doppio della medesima.
Porre fine ad un costo statale usuraio ed usurpante, ristabilisce il clima di fiducia, e garantisce il possibile pagamento che altrimenti inevitabilmente, diventerebbe inesorabilmente inesigibile.

Assunzione del valore contrattuale per la parte interessata come metro di parametro di valutazione sulla temerarietà della causa e della
Tribunale del popolo e non di decisione monocratica giurisprudenziale.
Il tribunale deve contenere una giuria popolare in tutte le cause civili, che abbia un peso almeno uguale se non superiore alla giuria forense.
Tribunale commerciale e non di decisione monocratica giurisprudenziale.
Il tribunale deve contenere una giuria composta di tutte le parti in causa, e le parti tecniche dovranno avere un peso almeno uguale se non superiore alla parte puramente forense dei giudici.
Se una parte è commerciale tra la giuria dovranno esserci dei commerciali, se una parte è edile, nella giuria dovranno esserci degli edili in misura equitativa rispetto le altri parti.

Separazione delle carriere per cui i giudici del lavoro, civili, penali, e i pubblici ministeri non possano essere stati anche giudici non possano mai svolgere anche ruoli in commistione tra le varie citate funzioni di giustizia pubblica.
Una giudice del lavoro che sente le parti, difende il lavoratore, ragione nell'interesse delle parti, non può e non deve aver fatto anche il pubblico ministero, la sindaca di un sindacato, l'esponente politica di un movimento sindacale, oppure il membro della consulta di un tribunale collegiale del lavoro.
Sopratutto questo soggetto non può produrre decisioni monocratiche!.
In ogni processo decisionale deve essere sempre presente un giudice rappresentante il tribunale rappresentante i diritti di tutte le parti!.
Come nell'antica roma decidevano i triumviri, i tribuni di una classe sociale, e i tribuni di un'alltra classe sociale, quale ad esempio i tribuni degli AEDILI, insieme agli omnipresenti tribuni della Plebe, il che garantiva un giudizio ex aequo, ora deve essere giudicato un commerciante, solo alla presenza di un giudice rappresentante il proprio tribunale di classe.

Interrogatorio personale per sentire espresse le proprie ragioni sempre e comunque e non applicazione dell'attuale procedura civile, che con la prima presentazione di istanze e memorie scritte, possono sottendere la creazione di false prove congettuate ad arte, e giudizi interpretativi su scritti redatti da operatori che pur animati dalla migliore della volontà non potranno mai dare immediatamente, con la massima trasparenza, e con la massima spontaneità la vera e originale versione dei fatti realmente accaduti.
Il sistema dell'istanza scritta, non preceduta dal reclamo verbale udito dal vivo da parte del giudice, porta ad una creazione di lavoro indiretto enorme, sulla quale si basano gli eccessivi costi del sistema giustizia, e di conseguenza del sistema statale italiano.
I vecchi pretori, che udivano le ragioni e disponevano immediatamente il da farsi,
garantivano un'efficienza di risposta ineguagliabile, con il risultato di non distrarre le persone dalle proprie attività lavorative, e soprattutto di non distrarre loro ingenti patrimoni dispersi in spese di giustizia, con grande pregiudizio per le medesime attività economiche dei soccombenti, ed anche, molto spesso dei non soccombenti.

Possibilità di espressione dell'esposizione della propria ragione, per due volte, con possibilità di una replica e di una controreplica espressa da ciascuna delle parti.
Per semplificare la procedura le parti devono essere sentite dai giudici obbligatoriamente in prime e seconda istanza dal vivo. Solo dopo la comparsa delle parti, i rispettivi avvocati dovrebbero poter presentare le proprie istanze o memorie di precisazione delle richieste. Questa è una lapalissiana garanzia di genuinità delle richieste, di non eccessività delle medesime, di autenticità delle deposizioni e di filtrazione di eventuali richieste eccessive non giustificate dai fatti, presentate in atti.

Istituzione della prova delegata obbligatoria
Le aziende produttrici italiane vendono attraverso il propri distributori logistici, i propri prodotti in tutto il territorio italiano ed estero.
Come è impensabile che un acquirente di una cabina doccia prodotta in Italia e aquistata in Polonia possa recarsi presso il tribunale italiano in caso di contestazione, è altresì necessario che una cliente di Cinisello Balsamo non debba vedersi costretta ad andare a Pordenone perché il giudice locale non ha concesso la prova delegata a Monza.

Limitazione della possibilità di produzione di memorie sino al numero massimo di cinque per parte compreso le memorie tecniche di parte.
Avvocati, troppo zelanti, prolissi o redattori di fiumi di parole, senza il dono della sintesi, della sostanzialità, della significatività, invadono i poveri giudici che si vedono costretti ad esaminare una moltitudine di documentazioni spesso inutile e farraginosa.

Assunzione del C.t.u. non scelto dal giudice senza esame preventivo di effettiva esperienza sulla questione, ma scelto in base ad un esame preventivo in cui le parti presentano i quesiti per l'ammissione e in base alle risposte ricevute dal candidato ctu non messo a conoscenza dei fatti di causa, votino congiuntamente la sua assunzione o meno.
Troppi c.t.u. don specialità generica hanno causato errori di giudizio che hanno generato gravi danneggiamenti patrimoniali ad aziende e persone private, per i cosiddetti processi a giustizia costruita e congetturata.
Una selezione delle specialità dei c.t.u. sarebbe quanto mai opportuna per la tutela dei diritti civili di ciascun cittadino e azienda italiana.


Trasparenza immediata di tutti i fascicoli d'ufficio digitalizzati immediatamente e quotidianamente, per legge, e resi usufruibili alle parti con concessione di password sicura di accesso.
Le cancellerie dotate di apparecchiature di microfilmazione, digitalizzazione, salvataggio delle documentazioni sarebbe accessibile immediatamente da web e da remoto, dando la possibilità di consultazione immediata da parte della parti abilitate, e dagli studi legali, che potrebbero accedere alle statistiche nazionali indicizzabili sulle attività di ciascuno studio.


Costituzione di una rete cloud per la condivisione pubblica dei dati di giustizia, con architettura web client.
La gestione della digitalizzazione forense può essere ormai facilmente dimensionata e resa accessibile da milioni di utenze contemporanea semplicemente mediante la creazione del sistema informatico che supporta un social network com eface book, camfrog, youtube, ecc.
L'architettura a trenta server potrebbe benissimo contenere tutti i procedimenti di giustizia italiani.
L'acquisizione di scansionatori ottici rapidi potrebbe alleviare tutta la parte di lavoro relativa all'archiviazione ottica documentale delle cancellerie.
Il sistema open di tipo Wikipediano potrebbe costituire la procedura di accesso agli atti, che opportunamente regolamentata con il sistema delle card di identità personale, porrebbe in essere la realizzazione vera e propria del processo telematico.
La legge dovrà regolamentare solo quando vi sarà l'inevitabilità della sessione personale delle parti.

Mi rimetto alla vostra necessità di consultazione in qualsiasi momento e resto in attesa della risposta di accoglimento prioritario da calendarizzare urgentemente negli o.d.g. parlamentari da parte di tutti voi.

Con osservanza,

Testo proposta da EF (by Shamir consulting) 5s
per F.S.S.

martedì 2 luglio 2013

Deutsche Equitax

Caro direttore, buona sera.
Non scrivo mai ma a te scrivo perché dopo questa lettera probabilmente cambierai i tuoi titoli.
Tu difendi la libertà di stampa con uno strumento del regime di cui fai parte. Tu chiami la tua testata con il più bello degli aggettivi, ma non sai forse di essere in prigione.
In Italia chi è libero oggi? E' vero che molti di noi hanno conosciuto la libertà, che solo pochi anni vigeva ancora in Italia. Nata dai nostri bisnonni e nonni e fortificata dai nostri padri, l'Italia che ci era stata consegnata è stata la più bella vacanza in libertà che un essere umano avesse mai potuto passare nella sua vita. Turismo, Arte, Cultura, Industria, Artigianato, Agricoltura, Stato e Welfare, Istruzione e sanità, Idee Politiche e Banche ricche e stampatrici di denaro, fiorivano nel nostro Bel Paese. Eravamo liberi. Quasi nessuno si separava, le famiglie crescevano e non c'era bisogno di immigrati. Chiesa e morale erano più importanti, la dissoluzione odierna non era conosciuta. Cosa ha cominciato a roderci? Forse eravamo veramente un posto invidiabile e invidiato da tutto il mondo? Chi ci ha corrotto e convinto di minare i diversi punti forti della nostra realtà sociale? La crescità? L'inflazione? Oppure le speculazioni borsistiche pilotate dall'estero? Perché nord europei e Anglosassoni ci hanno voluto colonizzare e come ci sono riusciti senza che ce ne accorgessimo? A cosa arriveranno ora? Ad eliminarci, per accedere direttamente alla nostra colonizzazione in maniera silenziosa e fiscale? Come mai Passera ha parlato recentemente del trasferimento della nostra amministrazione finanziaria a Berna? Come mai Poste italiane, sono state organizzate prorpio da Poste svizzere? Come mai Equitalia è una società tedesca che ha sede in un paradiso fiscale del Delaware?
Cosa avverrà tra poco se lasciamo che questo governo di ciechi servitori della corte tedesco-europea proceda con i suoi successi costituiti dall'aver guadagnato accesso a fondi per ben 14 miliardi (cifrona!), restando nel parametro del 3% di Maastricht, ma perdendo migliaia di imprese e milioni di posti di lavoro in Italia?
Come mai nessuno determina una formula fiscale accessibile ma tutti parlano di continui aumenti di tasse e imposte, e continue variazioni sulle leggi in un Paese ove anche il migliore dei commercialisti presto verrò ricoverato alla neuro deliri per non poter tenere testa ai cambiamenti contunui in peggio delle leggi fiscali e civili?
E se si scoprisse che è tutto un piano per conquistare il nostro paese invisibilmente?
Perché quindi non prendere mano ai mixer del potere e rimettere subito tutte le leve  a posto? Cosa aspettiamo per ridare ai nostri figli quello che i nostri nonni ci hanno lasciato e quello che i soliti normanni, Vichingi, anglosassoni cercano di toglierci con questa silenziosa guerra euro-politico-bancario-borsistico-monetaristica, basata su una moneta di nessuno, un debito verso nessuno e una legiferazione inutile sfrenata e delirante dannosa e depauperante?
Allora Quando Troviamo un Nuovo Timoniere Per Questo Paese? Non ci vuole molto basta un poco di esperienza di missaggio di vero buon senso in tutti i settori...
Ed Ora tu, direttore, come cambierai i tuoi titoli?

giovedì 27 giugno 2013

PRESTITI OBBLIGAZIONARI PER SRL

Applicabile solo se si posseggono i seguenti Requisiti:

- società S.r.l. 

- essere in attività con budget positivi

- avere asset extraaziendali da porre in garanzia

- avere lettere di credito export attive affidabili

- necessitare supporto gateway bancario per l'emissione della lettera di credito passiva con fido a rischio nullo.

- accordare operazione di emissione tramite intermediazione banca con proprio istituto di fiducia

- emettere delibera societaria per l'emissione di titoli obbligazionari


I titoli di debito nelle s.r.l.

Una s.r.l. sta valutando, tra le varie forme di finanziamento, anche l'emissione di titoli di debito. Quali sono i vantaggi di tale fattispecie e quali le eventuali problematiche in caso di un successivo acquisto dei titoli da parte dei soci?
L'emissione dei titoli di debito, disciplinata dall'art. 2483 cod. civ., offre una nuova importante opportunità di finanziamento alle s.r.l., facoltà precedentemente offerta (con il prestito obbligazionario) solo alle s.p.a. e subordinata a precisi limiti e condizioni confermati in parte anche dalla normativa attuale.
È noto infatti che sovente, in passato, le esigenze di finanziamento venivano soddisfatte dalle s.r.l. attraverso la trasformazione in s.p.a. al fine di poter emettere prestiti obbligazionari. Di questa esigenza si è tenuto conto nella legge delega dove si chiedeva al legislatore di «disciplinare condizioni e limiti per l'emissione e il collocamento di titoli di debito presso operatori qualificati, prevedendo il divieto di appello diretto al pubblico risparmio, restando esclusa in ogni caso la sollecitazione all'investimento in quote capitali».
La ratio che ha spinto quindi il legislatore a introdurre questa norma è quella di permettere alle s.r.l. di accedere a fonti di finanziamento alternative rispetto a quelle solitamente utilizzate (capitale di rischio e credito bancario) senza dover necessariamente passare attraverso la trasformazione societaria.
Nozione di titolo di debito
Il concetto di titoli di debito, già presente nel D.Lgs. del 24 febbraio 1998, n. 58 (Tuf), secondo il quale fanno parte degli strumenti finanziari «le obbligazioni, i titoli di Stato e gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali», è una nozione estranea al Codice civile ante riforma.
In sintesi, i titoli di debito possono essere ricondotti a «quei titoli, emessi in serie in relazione ad un'operazione di finanziamento della società, che attribuiscono al possessore i diritti all'operazione di finanziamento che si incorpora in quello specifico titolo sottoscritto. Pertanto, a fronte dell'apporto, il finanziatore diviene titolare di un diritto di credito nei confronti della società emittente» (1).
Essendo l'espressione utilizzata dal legislatore assolutamente generica, si può ritenere che le s.r.l. possano emettere strumenti finanziari di qualsiasi tipo, quindi anche aventi natura assimilabile a quella delle obbligazioni (2).
Le modalità di emissione
La possibilità di emettere titoli di debito deve essere necessariamente prevista dall'atto costitutivo o da una successiva modificazione dello stesso.
Nella stesura della norma il legislatore, a differenza di quanto previsto per l'emissione dei prestiti obbligazionari nelle s.p.a., ha lasciato la più ampia libertà statutaria. Il potere di emettere titoli di debito può essere conferito sia ai soci che agli amministratori, i quali dovranno agire nei limiti, modalità e maggioranze previste dall'atto costitutivo; peraltro, nulla sembra ostacolare la possibilità di conferire competenze diverse a seconda della tipologia di titoli da emettere.
L'organo competente, con la decisione di emettere i suddetti titoli, deve altresì indicarne la tipologia, la remunerazione, le modalità di rimborso e l'eventuale presenza di una organizzazione dei possessori del titolo stesso. Le condizioni del prestito e le modalità del rimborso possono essere successivamente modificate solo previo consenso della maggioranza di coloro che possiedono i titoli.
La decisione di emissione dello strumento di debito deve essere iscritta, a cura degli amministratori, presso il Registro delle imprese. Non essendo previsto ex lege alcun termine, ci si può chiedere se ciò sia dovuto ad una lacuna normativa a cui sopperire con le norme previste per l'emissione dei prestiti obbligazionari delle s.p.a. (termine: 30 giorni). L'iscrizione nel Registro imprese è essenziale, atteso che l'effettiva emissione dei titoli è possibile solo in un momento successivo a tale atto.
Le garanzie a favore dei terzi
A fronte di un'ampia libertà operativa in termini di nuova opportunità concessa alle s.r.l., il legislatore, al fine di «assicurare la necessaria salvaguardia degli interessi dei risparmiatori» (3), ha limitato l'ambito soggettivo dei sottoscrittori iniziali: questi soggetti devono essere esclusivamente investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali (4) (richiamando implicitamente quanto previsto dal comma 2 dell'art. 2412 cod. civ. in tema di s.p.a., laddove viene previsto che le obbligazioni possano essere sottoscritte solo da questa categoria di investitori qualora siano emesse per un importo superiore al doppio del patrimonio netto). L'intento del legislatore, espresso peraltro nella relazione governativa, è chiaro e apprezzabile: salvaguardare l'interesse dei risparmiatori in un contesto nel quale le possibili ridotte dimensioni societarie potrebbero non obbligare alla nomina di un organo di controllo. L'attenzione del legislatore nel salvaguardare gli interessi dei risparmiatori non esiste soltanto in sede di sottoscrizione dei titoli, ma prosegue anche nelle fasi di eventuale successiva circolazione degli stessi; infatti, la norma prevede che il soggetto che cede i titoli rimanga solidalmente responsabile della solvibilità della società emittente. Questa solidarietà, che sembra possa essere pienamente assimilata a quanto previsto in materia di cessione del credito, subisce due eccezioni:
- acquisto da parte di altro investitore professionale(5);
- acquisto da parte dei soci della società medesima.
I TITOLI DI DEBITO
Emissione: è possibile solo se prevista nell'atto costitutivo.
Tipologia: è possibile emettere strumenti finanziari di qualsiasi tipo.
Sottoscrittori: possono essere solo investitori professionali soggetti a vigilanza a norma delle leggi speciali.
Circolazione: i titoli di debito possono circolare, ed in una fase successiva a quella iniziale (sottoscrizione) possono essere acquistati, oltre che dagli investitori professionali, anche dai soci della società emittente.
Le reali possibilità di utilizzo
Non sono particolarmente chiari i motivi che hanno indotto il legislatore a non permettere la diretta sottoscrizione da parte dei soci (tanto più che, come si è visto, gli stessi soci possono acquistare tali titoli di debito in un successivo momento). Se infatti il ridotto ammontare del capitale e la mancanza dell'organo di controllo riducono sicuramente le garanzie fornite da questo tipo di società, a ciò si sarebbe potuto ovviare semplicemente prevedendo un capitale sociale almeno pari ad un certo importo (considerato sufficientemente “garante”) e/o la presenza dell'organo di controllo.Tutto ciò ci permette di fare alcune brevi considerazioni sul reale utilizzo di questo strumento di raccolta di finanziamenti terzi. È presumibile, a parere di chi scrive, che nella maggioranza dei casi l'emissione dei titoli di debito sia successiva ad un accordo tra l'investitore professionale e i soci: questi ultimi, previa idonea garanzia concessa ai primi, permetteranno la sottoscrizione dei titoli da parte dei suddetti investitori, nell'ottica di un successivo trasferimento a loro stessi.
In tale ottica, è logico chiedersi le motivazioni di un'operazione di questo tipo, poiché coloro che sono capaci di garantire l'emissione del titolo probabilmente non avrebbero difficoltà ad accedere al sistema creditizio per finanziare la società attraverso un più semplice e immediato “finanziamento soci”. In relazione a quest'ultima ipotesi, tuttavia, bisogna tenere in considerazione quanto previsto dall'art. 2467 cod. civ. che, come sappiamo, disciplina i casi di “postergazione” nella restituzione dei suddetti finanziamenti. I titoli di debito potrebbero essere quindi considerati come strumento per finanziare la società senza incorrere nelle restrizioni previste dal già citato art. 2467 cod. civ. (6).Note:
(1) Fondazione Luca Pacioli, documento n. 1, 11 gennaio 2005.
(2) Se così fosse, argomento senz'altro interessante da approfondire potrebbe essere quello (tuttora fonte di ampia discussione dottrinale) dell'emissione delle obbligazioni convertibili anche per le s.r.l.
(3) Cfr. relazione al D.Lgs. n. 6/2003.
(4) Per comprendere coloro che fanno parte della suddetta categoria bisogna rifarsi alle norme contenute nel Testo unico bancario (Tub) e nel Testo unico della finanza (Tuf). Devono essere considerati tali gli intermediari finanziari, le banche, le assicurazioni e le s.i.m.; la lettura delle direttive della Banca d'Italia del marzo 2004 sembra escludere le s.g.r. causa l'esclusività del loro oggetto sociale e le caratteristiche dell'attività svolta.
(5) Secondo alcuni la circolazione dei titoli tra investitori professionali non libera coloro che negoziano il titolo (Fondazione Luca Pacioli, op. cit.). Una simile impostazione, che ha il pregio di evitare trasferimenti a investitori meno solvibili, renderebbe però ancora più complicata la ricerca di investitori disposti a sottoscrivere i titoli.
(6) Vi è tuttavia da osservare che tale ottica si scontra con il tenore letterale del comma 2 dell'art. 2467 cod. civ. ove, con riguardo al finanziamento soci, viene riportata la seguente definizione: «quelli (omissis) in qualsiasi forma effettuati».

venerdì 31 maggio 2013

CREA IL TUO FONDO CON IL WEB

Rippln - Come funziona ?

Rippln : l'APP che farà guadagnare milioni di utenti
Dal web piovono centinaia di opportunità, ci propongono decine di progetti e a volte nel caos rischiamo di non accorgerci di cosa sta accadendo.

Mi sono iscritto a Rippln per curiosità. Ho ricevuto l'invito da un professionista del network, una persona che stimo, ho guardato il sito, a dire la verità non ho trovato tantissime informazioni, ma ho notato una grandissima cura dei dettagli e la forma di tutto quello che mi è stato presentato. Mi è bastato un attimo, quello che ho visto mi ha subito fatto capire che c'è un progetto molto serio, una strategia molto sottile e non ho potuto fare a meno di accettare l'invito

Vuoi sapere come funziona?
Guarda subito questo video:

Dopo il gesto impulsivo, dopo il colpo di fulmine, la mia parte razionale mi ha spinto a fare delle ricerche sul web per capire meglio con cosa sono entrato in contatto. Ovviamente mi sono chiesto: 

Posso condividere questa informazione con i miei amici?

Il risultato delle mie ricerche è stato insindacabile, inequivocabile. I migliori networker del mondo stanno spingendo questo progetto come mai hanno fatto prima. Nel web c'è aria di RIVOLUZIONE e proprio in questi giorni, anche in Italia se ne sta prendendo coscienza. LA RISPOSTA E' SI !



"I truly believe we are at the start of something unbelievably huge" - Katie Freiling

"The biggest career change of my life" - Jonathan Budd

RIPPLN - New Viral App

MA IN PRATICA, COS'E' RIPPLN ?


Rippln è una piattaforma fondata sulle APP che ha l'obiettivo di rivoluzionare il mondo del web ed in particolare dei social network.

Nella prima fase tutto ruota intorno alla creazione della rete. Iscrivendoti gratuitamente entri a far parte di una grandecommunity grazie alla quale potrai godere di molti benefici di cui parleremo dopo.

Guadagnerai commissioni quando qualsiasi membro della rete mondiale che sta nascendo acquisterà una delle tante APP offerte dal sistema o semplicemente visualizzerà la pubblicità in esse contenuta.





...E' IL PIU' GRANDE PASSO IN AVANTI DELLA COMUNICAZIONE DOPO L'E-MAIL !


Siamo nella FASE 1, il lancio avverrà in 4 FASI:

  • FASE 1 - E' la fase in cui ci troviamo adesso. Lo scopo principale è la costruzione della rete attraverso l'invio degli inviti personali. Quando una persona si iscrive accettando il nostro invito, il suo codice resterà per sempre legato al nostro, i suoi ripple saranno i nostri ripple...

Ah... MA COSA VUOL DIRE RIPPLE ?

La traduzione letterale è ondulazione, increspatura. Immagina di lanciare un sasso in uno stagno, osserva le onde generate da qual sasso. 
Ecco, questo è RIPPLE ! E tu potresti essere quel sasso... 


  • FASE 2 - "Communications and compensation phase" - Partirà presto è sarà caratterizzata dalla diffusione delle APP. Chiunque abbia accettato il nostro invito nella fase 1, farà ufficialmente parte della nostra rete. Saremo in grado di comunicare con tutto il nostro team con la tecnologia Rippln, proprio come accade ora con Whatsapp. Potremo cominciare a condividere generando il nostro ripple effect in tutto il mondo. Ci sarà il lancio globale sul web e sarà attivato ufficialmente il piano compensi. L'utente potrà restare un Ripple Fan, godendo di tantissime risorse gratuite o diventare un Ripple Player per partecipare al piano compensi e beneficiare dei guadagni generati dalla rete.


Rippln Communicator



  • FASE 3 - E' il lancio ufficiale della piattaforma "Rippln Ecosystem". Sarà possibile effettuare download, condividere contenuti, acquistare e-book, Apps e molto altro. ComeFacebook, Twitter, Instagram, sarà possibile fruire di grande parte delle funzionalità in maniera gratuita. I guadagni verranno generati dalla vendita di estensioni, applicazioni, pubblicità e da altre tipologie di transazioni commerciali. Non sarà una piattaforma basata sulla vendita, ma tutto avverrà in modo trasversale, proprio come accade su Facebook e con le stesse metodologie che hanno portato il social di Zuckerberg a diventare un enorme impero economico. Verremo ricompensati per la nostra "influenza sociale" attraverso la condivisione di  app, contenuti ed altro, proprio come già facciamo. Beneficeremo delle commissioni generate dal nostro "effetto ripple" in tutto il mondo, generazione dopo generazione.

  • FASE 4 - E' un progetto a lungo termine grazie al quale avremo la possibilità di vendere e promuovere i nostri prodotti ed i nostri servizi attraverso i canali che abbiamo creato nel tempo.

Il successo dei grandi progetti sul web degli ultimi anni è sostanzialmente legato ad un fondamentale fattore:LE PERSONE

Siamo noi infatti a decretare il successo di un progetto sociale come questo, ma fino a questo momento non siamo mai stati ricompensati.
Se grandi social come Facebook, Twitter, YouTube avessero applicato un modello di business come questo, quante persone oggi avrebbero una vita migliore? 




Adesso abbiamo una grande opportunità, e tocca a noi far crescere questo progetto. Grazie alla condivisione incentivata, se Rippln guadagnerà anche NOI guadagneremo.



STIAMO ASSISTENDO AD UNA CRESCITA CON UN TASSO DI DIFFUSIONE VIRALE MAI VISTO PRIMA
OBIETTIVO 1.000.000 di utenti entro il 15 giugno, per battere ogni record !



In sintesi:

Rippln è un fenomeno di portata mondiale. Sebbene sia nato da qualche settimana la sua diffusione altamente virale lo ha fatto ormai arrivare in ogni angolo del mondo. Sarà una piattaforma basata sulla diffusione di applicazioni per devices mobili, anzi molto di più. Applicazioni, ma anche prodotti digitali, prodotti "fisici", servizi, tutto immerso in un ambiente "social" basato sulla ludicizzazione e sulla condivisione incentivata. Il volume di fatturato generato dalla vendita di questi prodotti di ultima generazione non finirà nelle tasche di un individuo, ma sarà ridistribuito tra gli utenti che avranno contribuito alla creazione della rete. Più contatti hai, più è grande la tua “influenza sociale” e più guadagni potrai generare grazie alla tua attività di promozione. Per adesso non è stato svelato il piano marketing, ne la tipologia precisa di prodotti, ma fa parte della strategia di espansione, tutto studiato nel minimo dettaglio. Cosa fare adesso? Creare la rete. Diffondere il messaggio. Tra qualche giorno conosceremo tutti i dettagli. Chi ha capito di cosa stiamo parlando sta facendo una sola cosa: sta parlando con le persone, sta inviando inviti gratuiti per far partecipare i suoi amici, i suoi conoscenti ad un progetto che farà la storia del web. Se ti senti in grado di invitare 5 amici a prendere parte a questo progetto, non devi far altro che richiedere il codice, inizia da qui la tua "Rippln Story". Tutto qui, tutto molto semplice…




RICHIEDI IL CODICE DI INVITO RIPPLN
Modifica questo modulo

RICHIEDI IL CODICE DI INVITO RIPPLN

L'iscrizione a RIPPLN è possibile soltanto su invito. Visto che il numero di codici è limitato e le richieste sono tante, inoltra la richiesta solo se hai davvero intenzione di iscriverti. Per informazioni puoi inviare una mail a: faccionet@gmail.com
*Campo obbligatorio

Rippln

Il tuo nuovo modo di guadagnare
Non inviare mai le password tramite Moduli Google.

mercoledì 22 maggio 2013

INVESTIRE IN CASE IN LEGNO


Promozione delle costruzioni in legno organizzata da eco-network Monza e Brianza nella quale siamo stati invitati come "iWood" a parlare del progetto, ormai prossimo alla realizzazione a Cinisello, di una palazzina di quattro piani fuori terra completamente in legno con tecnologia X-Lam.



 
IDEE E SOLUZIONI EXTEMPORE BIO-ECO-SOSTENIBILI 
Consulenza su appuntamento: con il bioarchitetto ed un esperto di settore saranno a disposizione del pubblico. Chi vorrà, potrà sottoporre delle planimetrie di un immobile a cui è interessato.
Con la loro competenza vi consiglieranno al meglio per la creazione di ambienti funzionali e belli architettonicamente, efficienti e salubri per il vostro stile di vita.

“IL MINERALE, IL VEGETALE, L’ANIMALE E L’UOMO”: I 4 REGNI DELLA NATURA IN GIARDINO
 
Consulenza su appuntamento: Consulenza di orientamento progettuale (bozza di progetto) per il proprio terrazzo o giardino: vegetazione e arredo. Portare planimetria in scala, orientamento, localizzazione preesistenze vegetali (o di altro significativo) se ci sono, foto dell’ area o dello spazio e dell’intorno.
 (circa 30 minuti)

SAPER ARREDARE AMBIENTI UTILIZZANDO MOBILI DI SERIE ANCHE SU MISURA
 
Consulenza su appuntamento: sono graditi disegni in pianta dello spazio abitativo.

LA QUALITA’ ESTETICA DEL COSTRUIRE CON IL LEGNO, SOLUZIONI ARCHITETTONICHE, MATERIALI E FINITURE PER INTERNI, PER NON REALIZZARE CHALET DI MONTAGNA IN CITTA’Consulenza su appuntamento: sono gradite disegni in pianta dello spazio abitativo, foto della casa se si tratta di ampliamenti o sopraelevazioni

CASE IN LEGNO E BENESSERE ABITATIVO: COSA FARE PERCHE’ UNA CASA IN LEGNO SIA VERAMENTE SANA
 
Consulenza su appuntamento: spesso si crede che una casa in legno sia di per sé una casa sana, ma non è così se non vengono considerati aspetti fondamentali della bioarchitettura quali il controllo dei materiali di isolamento e di finitura, i campi elettromagnetici, il gas radon e le possibilità di avere muffa. La consulenza è rivolta a tecnici e imprese e a chiunque sia interessato ad una casa in legno dall’elevata qualità ambientale ed abitativa

L’UTILIZZO DEL COLORE E DELLA LUCE PER ARMONIZZARE GLI AMBIENTIConsulenza su appuntamento 

sabato 27 ottobre 2012


SAI COME VOTARE PER USCIRE DALLA CRISI?

LETTORI FISSI



DIRITTO AL NON VOTO BY EF

Pochi sanno che la legge elettorale in Italia prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.

Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e che si vuole che venga messo a verbale.

Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto che costituiscono purtroppo delega passiva in bianco, che viene conteggiata come voto jolly, secondo la legge elettorale vigente, che verrà acquisito dalle coalizioni che risulteranno vincenti, anche se composte da coloro che riceveranno anche un solo voto da chicchessia.

Nessun mass-media ne parla,e come di consuetudine i partiti contano sul fatto gli italiani comunque vadano sempre a votare anche se probabilmente molti andranno a votare il "meno peggio".

Esiste un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce invece di essere percentuale votante (quindi non delegante) e consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E', infatti, facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI,SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta).

Quindi, tutti coloro che:

1 - Non sono convinti dell'attuale sistema delle elezioni che chiude per tutto il periodo di governo la bocca agli elettori, i quali, consegnando tutte le facoltà ai propri delegati, molto spesso non ricevono più dai medesimi alcun contatto periodico, anche se promesso ed atteso, anche solo per la molteplicità degli impegni a cui questi ultimi sono tenuti ad assoggettarsi per l'esecuzione del mandato.

2 - Non sono convinti che i propri delegati, anche se eletti, non possano poi agire come come si aspettano i loro elettori, perché entrati nel palazzo, restano inevitabilmente obbligati a seguire le procedure rituali vincolanti, o restano influenzati ingiustamente dai poteri forti - tra i quali banche, magistrature, apparati statali e previdenziali, grandi rappresentanti industriali italiani od esteri, ad esempio - non riuscendo poi a far valere più la vera volontà popolare.

3 - Non sono convinti che gli attuali stipendi o pensioni auto concesse dai politici del presente o del passato debbano essere mantenute, specie in prospettiva della attuale gravissima  crisi latente nata proprio per i difetti dello stesso apparato politico - capitalistico - assicurativo - bancario, sinora mantenuto dai cittadini.

4 - Non sono convinti che non assicurando immediatamente un capitale di funzionamento alle imprese, non ridimensionando immediatamente stipendi e pensioni pubbliche, non costituendo immediatamente una nuova grande banca popolare statale indipendente dal sistema bancario internazionale - come quella appena costituita da Hollande in Francia -  atta a supportare la ripresa dell'economia delle piccole e medie imprese private e pubbliche, non limitando il potere di acquisto del debito pubblico da parte delle banche, non assicurando la riforma immediata, totale, e radicale del sistema giustizia, non introducendo la responsabilità del sistema magistratura e del sistema politico assoggettandolo ad un processo penale d'ufficio, non introducendo l'affermazione definitiva della scala gerarchica della sovranità popolare da porsi alla cima della piramide, quella aziendale privata al secondo livello e quella aziendale pubblica al terzo, quella dell'amministrazione privata e statale al quarto, e quella bancaria quindi all'ultimo.

5 - Non sono convinti che non non sia giusto non far pagare immediatamente l'intera crisi mondiale al sistema borsistico - bancario che l'ha creata, tanto più che da uno studio del sole ventiquattro ore tale sistema è l'unico ad essere capiente e a detenere la possibilità di annullare tutti i debiti pubblici mondiali con una semplice autotassazione delle transazioni borsistiche del tutto indolore per loro

6 - Non sia giusto l'attuale sistema di inquisizione dell'evasione inesistente, l'attuale iper tassazione vigente, l'attuale iper sanzionismo usurante, l'abominevole iper confiscazione dei beni per il sostegno di spese di giustizia troppo care

7 - Siano convinti che bisogna intervenire subito per impedire l'esproprio del suolo italiano e dei beni dell'amministrazione pubblica ad opera di facili aste di assegnazione

8 - Siano convinti che bisogna arrestare il processo di espropriazione dell'amministrazione finanziaria che presto sarebbe traslocata a Berna e gestita tramite Poste Italiane, relegandoci in un vero e proprio "campo di concentramento di iper tassazione" gestito dai popoli del nord

9 - Siano convinti che per il futuro dei propri giovani, bisogna intervenire subito con l'unico strumento che il popolo sovrano detiene veramente ovvero il suo "sì"

DEVONO ESPRIMERE IL PROPRIO VOTO RECANDOSI ALLE URNE NEL MODO SEGUENTE:

1 - ENTRARE NEL SEGGIO
2 - FAR VIDIMARE LA PROPRIA SCHEDA
3 - FAR METTERE A VERBALE LA SEGUENTE FRASE: "MI AVVALGO DEL DIRITTO DI RIFUTO DELLA SCHEDA"
4 - FAR METTERE EVENTUALMENTE IN CALCE AL VERBALE LA PROPRIA MOTIVAZIONE AD ES.:
 "NESSUNO DEGLI SCHIERAMENTI QUI RIPORTATI MI RAPPRESENTA"

Questo e solo questo, costituirà un "NON VOTO" valido che permetterà di conteggiare il numero delle persone che pensano in questo modo.

Qualora il numero di questi voti fosse abbastanza elevato il Paese verrà posto in uno stato di arresto di ogni esecutivo perché nessuno sarebbe più autorizzato ad entrare nel palazzo di comando.

Il Paese restando così senza governo vedrebbe l'annullamento improvviso di tutti i posti di lavoro pubblici e subito si dovrebbe formare un comitato esecutivo che nomini dei ministri provvisori che garantiscano il minimo di funzionamento degli apparati statali di vitale importanza, mentre una opportuna commissione provveda a preparare la riforma dell'attuale Carta Costituzionale introducendo articoli che assicurino la conferma dei suddetti nove punti fondamentali per la salvezza del Paese Italia e del sistema mondiale gestito dalla global governance in sfregio alla sofferenza globale del pianeta.

Noi siamo il potere, perché noi siamo, non asinelli, ulivi, o margherite, ma siamo pecore buone, agnelli sacrificali, che siamo sempre andati avanti con le nostre forze, senza aiuto di nessuno e con le nostre sole forze costituiamo un gregge che deve ritornare libero di pascolare i propri prati italiani.

Nessun campo di concentramento, ma un terreno di pace e bontà dove i nostri figli possano proseguire quella tradizione che i nostri nonni ci hanno tramandato.

Nessun ragioniere padrone del nostro denaro, nessun debito inesistente o evasione fiscale irreale, solo il ridimensionamento del grande porcellum nazionale che ci ha sfruttato per molto troppo tempo.

Votare il "menu peggio" non ha pagato.

Se aderisci a questo pensiero vota che rifiuti la scheda e fallo mettere a verbale.

Se lo fai, salvi l'Italia e te stesso.

Non abbiamo bisogno delle banche.

Non abbiamo nessun debito reale.

Non dobbiamo arricchire politici, bancari o magistrati.

Riprendiamo innanzitutto il comando.

Possiamo istituire subito la Banca Nazionale Popolare come ha fatto Hollande.

Votiamo che vogliamo così.

La Sicilia deve essere la prima a dare l'esempio e l'Italia la seguirà.

COMITATO AGNUS DEUM

RETEDI


RETEDI.BLOGSPOT.COM



mercoledì 19 settembre 2012

Mc Kinzy & C. : L'era del decadimento totale


Parodia del presente in tre atti

Correva l’anno 2011 d.c., quando la società globale del pianeta terra si accorse di essere gestita solo da intrattenitori, satrapi, guru e terroristi.
Alla famosa ricetta dittatoriale dell’epoca romana “Panem et circences” si doveva ora aggiungere la nuova ricetta confusionale “Astam e scommessam” dell’epoca espropristica, borsistica e lotteristica.

La crisi mondiale, veniva vissuta come una novità intangibile, e con inconsapevolezza storica da parte di popoli nuovi, che invadevano in tutti i paesi quelli vecchi, per la legge creata da questi ultimi stessi.

Gli immigrati provenienti da paesi poveri, affamati e preoccupati solo ad ottenere un risultato, riuscivano in pochi anni a formare e ad aprire anche tre o quattro aziende, senza difficoltà.

I residenti invece, proprietari di aziende storiche, colpiti dalle tasse e dalla banche perché maggiormente visibili, subivano gli effetti della nuova grave crisi mondiale causata dagli effetti incontrolllati del polimorfismo
della politica e dell 'ascesa dei guru del marketing mondiale a dominatori assoluti di tutti i managers  dei poteri forti. La globalizzazione stessa era pure un'invenzione della governance globale anch'essa creata dai consulenti globali eletti quale punto di riferimento per una classe manageriale ormai debole e in decadenza poiché priva di valori e autodeterminazione propri.
Questa classe di invertebrati sociali stava così con ad consegnando l'eredità del proprio territorio, della propria tradizione economica ai poteri forti bancari e monetaristici difesi dai poteri giustizialistici e persecutori preposti.
espropri dismissioni immobiliari statali, chiusura di grandi aziende storiche erano solo l'inizio della grande catastrofe economica di tutti i tempi, ove per evitare il fallimento dei poteri forti bancari, la cui economia si basava  esclusivamente sulle scommesse borsistiche e pertanto sulla creazione di valori o disvalori  falsati  dalla speculazione selvaggia, si diveniva al progressivo annientamento dell'economia reale mortificando sempre più gli imprenditori martiri di un sistema che negava sempre più credito e salvaguardia sociale alla loro classe di don chisciotti difensori self'economia reale ereditata dai loro padri. Ecco che laureati di Hardward o avvocati in erba e giudici senza senso della realtà stavano progressivamente fagocitando valori monetari e reali sottraendo ogni futuro reale ai propri giovani sempre più disoccupati e disorientati... fino a che un bel giorno arrivò un comico.... che smise di scherzare e iniziò  a incazzarsi pesantemente in tv e nei blog della rete... Gli smargiassi della politica e i mangioni delle regioni tentavano di rassicurare i propri elettori dicendo che trattava solo di un fenomeno da baraccone non rappresentativo.. ma la gente stava iniziando veramente a pensare come sbarazzarsi di tutto il marciume della politica tradizionale che non avrebbe mai rappresentato i proprio elettori efficacemente come poteva farlo la  nuova grande rete

Faccio, Ermanno 2012. "Economy review: a memorial note to the lates intelligent men" Notiziario internazionale Newspaper

sabato 1 settembre 2012

Storia e tradizione dello sposalizio degli alberi di Vetralla

Ogni anno l’8 maggio si celebra presso l’Eremo di S. Angelo, lo
“Sposalizio dell’Albero”, cerimonia che si svolge per confermare il possesso da parte della comunità vetrallese, dei boschi di
Monte Fogliano.
Le cronache raccontano che i boschi di Vetralla, vennero attribuiti dopo sanguinose contese, alla comunità del posto dal
Pontefice Eugenio IV nel 1432.
Fù una conquista così voluta e sentita che la magistratura di
Vetralla sentirà il bisogno di riaffermare il titolo di proprità
ogni anno nel giorno dell’apparizione sul Gargano di S.
Michele Arcangelo.
La tradizionale cerimonia di possesso,  sembra risalire per affinità allo “Sposalizio del Mare” su suggerimento del Papa veneziano Eugenio IV al secolo Gabriele Condulmer, l’uno per riaffermare il “perpetuo dominio sul mare” l’altro per riaffermare il
“perpetuo possesso dei boschi”.
Un corteo di cavalieri in costume, la rappresentanza del Corteo
Storico di Venezia, gruppi folkloristici, sbandieratori, associazioni culturali e sportive, “scolari” e cittadini, rendono omaggio agli “sposi”, tradizionalmente un cerro e una quercia, adornati e uniti con veli e fiori selvatici.
Il popolo vetrallese, riafferma convinto, senza riserve, di vivere
in pace con la natura, di rispettarla e di non arrecarle offesa
alcuna.
Si dice che Vetralla è l’unico paese al mondo dove il Sindaco
deve sposare ogni anno un cerro con una quercia!
Anche quest'anno si celebrerà l'antico "Sposalizio tra due maestosi alberi nell'immenso bosco di Monte Fogliano, una particolare dedica all'ambiente e al patrimonio che i nostri padri
hanno saputo coltivare, difendere, tramandare, e che noi ci
impegniamo a conservare intatto per il bene delle future generazioni.

lunedì 31 ottobre 2011

Maltrattamenti sociali o auto emarginazione?


12.52 31/10/2011
Maltrattamenti sociali o auto emarginazione?
Sono costernato nel vedere la fuga di clienti dal mio negozio, perché ora dicono di acquistare prodotti che sino all'anno scorso vendevo al triplo, da nuovi fantomatici venditori, purtroppo reali, che vendono oggi lo stesso prodotto ad un terzo.
Dove sono finiti i paladini dell'equità merceologica? Dove è finito il C.i.p.? Modelli del passato come quelli gestiti e controllati dalle camere di commercio per la fissazione dei prezzi sono svaniti. Un altro dei punti saldi dell'economia italiana è stato annientato. Ma da chi?
Avevamo fissato molti paletti di stabilità economica, qui in Italia, che ora qualcuno ci sta disintegrando uno ad uno.
  1. Per primo il diritto del lavoro, che aveva conquistato, attraverso generazioni di lotte organizzate, obbiettivi unici al mondo che ci aveva resi primi in fatto di salvaguardia dei lavoratori. Ora smantellato da espedienti come il lavoro interinale, l'esportazione delle produzioni all'estero, il calo delle assunzioni per eccesso di tutela del lavoratore.
  2. Poi avevamo i monopoli statali, ora decimati, dall'incalzante corsa alla privatizzazione.
  3. Poi avevamo il patrimonio storico immobiliare nazionale, ora proposto in dismissione progressiva dagli organi di governo all'Europa.
  4. Poi avevamo la regolazione delle importazioni e delle esportazioni, con la politica dei dazi per regolare l'ingresso di merci irregolari ed eccessivamente concorrenziali, ma ora abbiamo solo la guardia di finanza che nulla può contro il mercato cinese.
  5. Poi avevamo l'assenza di prostituzione ed ora invece abbiamo strade, quartieri e campagne invase da prostitute solo straniere.
  6. Avevamo una politica di immigrazione controllata ed ora abbiamo l'invasione di africani, arabi, turchi e barbari.
  7. Avevamo le piazze tutte italiane, con negozi tutti italiani, ed ora ci rendiamo conto che per capire qualcosa dovremm0o studiare almeno un'altra lingua per poter dialogare nelle piazze italiane.
  8. Avevamo dei giovani che facevano la loro stagione nell'esercito, ed ora abbiamo giovani mercenari disposti ad andare in guerra all'estero per 130 euro al giorno.
  9. Avevamo delle menti scientifiche nel nostro territorio, ma non abbiamo valorizzato la loro potenzialità ed oggi sono emigrati tutti all'estero dando le loro idee alle industrie estere.
  10. Eravamo un popolo che progrediva velocemente perché non litigava mai, era pacifico, e non intentava mai scontri con i propri simili ed oggi abbiamo un esercito di fomentatori di discussioni, quali psicologi, politici, commercialisti, avvocati, giudici , poliziotti, finanzieri, carabinieri, penitenziari, perché anziché investire nel progresso, nella scienza, nel miglioramento, e nel confronto pacifico, razionale, produttivo, tra i nostri connazionali simili, abbiamo investito nell'industria del litigio, della vertenza, della repressione, del rigore, della iper regolamentazione e della burocrazia.
Chi ha alimentato questo malcostume dell'eccessivo litigio? Chi ha dato i propri soldi perché i propri figli si laureassero in facoltà del litigio, della discussione, dell'amministrazione, e del controllo dei popoli?
Chi, invece di tramandare il costume dell'affetto con il prossimo, con la propria famiglia, con il proprio o la propria partner, e quindi della riproduzione dei valori ereditati, ha fatto crescere la tendenza all'indifferenza, alla freddezza, all'inimicizia, alla contesa, alla discussione, all'odio, allo scontro, all'inquisizione, al giudizio e alla condanna?
E' forse nato tutto con la canzone di de André?
Ha ragione colui che ha proclamato ieri alla tv "non ci devono essere differenze tra giovani e non giovani" e poi "io sono contro alle pretese ottenute recalcitrando e spintonando"...
Ben detto: questo assioma richiama i miei precedenti articoli contro il bullismo.. che naturalmente trova la sua forma di maggior aberrazione nel bullismo di un giovane verso un vecchio..
Ma in più aggiungerei questo: "non ci devono essere più differenze tra donne e uomini" perché "E' una cosa enormemente stupida continuare a ripetere..Voi uomini e .. Voi donne.,.." perché siamo un tutt'uno che si deve integrare nel quotidiano costantemente, pazientemente e diligentemente..
Io quindi dico:
Meno industria dell'amministrazione e del litigio
Più investimenti nell'industria della promozione dell'economia reale, del confronto sociale, e dell'accordo nazionale.
Da subito, da adesso.
E.F.

RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA

Repubblica Italiana


RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA


Cinisello, 23 Maggio 2011


REVISIONE DELLA PROCEDURA CIVILE

LIMITI MASSIMI DEI CONCESSIONARI DELL'ESAZIONE

LIMITI MASSIMI DEGLI INTERESSI BANCARI


Appunti di lavoro di E.F.


INVIATI AL TEAM DI LAVORO


Egr. Sig. On. Angelino Alfano

c.c.

Egr. Sig. On. Silvio Berlusconi

Egr. Sig. On. Paolo Romani

Egr. Sig. Dott. Dario Rivolta

Egr. Sig. Ass. Andrea Mascaretti

Egr. Sig. Dir.. Carlo Lio



Egregi,


Visto il continuo aumentare dei fallimenti di imprese e famiglie,


Visto lo straordinario numero di sentenze e cartelle pazze che tribunali ed esattori inviano senza provata giustificazione alla gente che svolge il proprio lavoro come sempre fatto


Visto il conseguente grave pericolo di debilitazione del sistema paese e di accrescimento del fenomeno di disorientamento dei giovani, e della fuga dei medesimo all'estero


Visto la mancata giustificazione, della perdita del territorio ereditato dai nostri nonni, e non saputo conservare dalla nostre classe politica e dirigente, per l'aver attuato la permissione dell'uso di libertà eccessive per talune classi rispetto a quelle più deboli


Mi accingo ad ipotizzare qualche misura urgente emersa dal mio punto di osservazione.


Mi rivolgo a voi come il miglior team di lavoro esistente ed effettivo.


Vi prego di inviarmi il vostro parere in merito all'attuabilità delle sottodescritte idee.


I risultati della consultazione vi saranno rendicontati.


Ecco di seguito la scaletta delle revisioni urgenti da apportare al sistema di procedura civile, desunti sulla base della propria esperienza personale.


Congelamento degli interessi, delle rivalutazioni monetarie e delle sanzioni.

Qualsiasi interesse, rivalutazione monetaria, sanzione amministrativa, non potranno far maturare importi rivalutativi che eccedano il terzo del capitale originario. Nessuna Banca, ente pubblico, o privato potranno mai addebitare per una qualsiasi propria causa favorevole, un importo complessivo di addebito, incrementato da sanzioni per mancati pagamenti, interessi per ritardato pagamento, rivalutazioni monetarie per aggiornamento del capitale, che superino il al massimo il terzo dell'importo capitale originario, oltre il medesimo.


Giustizia reale, non giustizia costruita.

L'introduzione del concetto di giustizia costruita si rende necessario per elencare tutte quelle fatttispecie giuridiche che si fondano su articoli dei codici civile, amministrativo, fiscale, del lavoro, e dei relativi codici procedurtali, in cui sono previste conclusioni a priori, sulla base di sillogismi, congetture, presunzioni, predeterminazioni, che in realtà non possono mai essere assunte a priori senza un aopportuna verifica di effettività, senza correre il sovente rischio di creare delle clamorose ingiustizie a danno di persone in realtà, quasi sempre in buona fede, attirate in queste trappole di giurisprudenza civilistica ad arte, ad opera di soggetti che premeditano delle vere e proprie azioni patrimonialmente, moralmente, biologicamente, ed esistenzialmente depauperative, preordinate e premeditate.

Come primo esempio si proceda all'immediata


Abolizione della ammissibilità delle istanze relative a richieste di revocatoria fallimentare perché costituente congettura ricostruita e quasi sempre ingiusta.

Esistono ormai in tutti i distretti giurisdizionali italiani, degli studi legali, organizzati sulla gestione dei fallimenti, che forniscono ad altri studi legali, in vista di difesa dei propri clienti insolventi, il sistema di difesa basato sulla preordinata delibera di assegnazione al fornitore ignaro ed insistente nell'incasso dei propri crediti, di assegno circolare, che puntualmente, viene poi richiesto indietro dopo il successivo dissesto e dichiarazione di fallimento, che puntualmente avviene quasi fosse congettuarto ad arte.


Abolizione della ammissibilità delle istanze relative a richieste di responsabilità contrattuale e pre-contrattuale senza opportuna regolamentazione di legge.

Esistono sul territorio, vere e proprie organizzazioni di terrorismo ricattatorio, che si rivolgono a piccoli proprietari in crisi di liquidità, offrendo di acquistare il loro patrimonio immobiliare, in più persone offrenti valori differenziati, tra cui il più alto, prescelto, come è normale che sia, da i venditori chiude la trattativa, che però vede puntualmente la citazione per responsabilità precontrattuale, eseguita dalla parte che non ha realizzato l'acquisto al prezzo inferiore, con richiesta di cifre spesso astronomiche, che poi si risolvono con la riduzione drastica che viene accettata di buon grado, da parte dei citati, pur se costituente cifra cospicua, ed indebitamente richiesta.



Abolizione delle intermediazioni di giustizia eccessivamente burocratizzanti e soprattutto fuorvianti.

Il ritorno alla mediazione di giustizia trasformerà i costi di causa, e i tempi di risoluzione in un flop per la vera risoluzione dell'efficienza attesa. Non è togliendo il lavoro ai tribunali che si risolve il problema dell'efficienza della giustizia. Con il sistema delle mediazioni obbligatorie si riaccende il già esperito sistema delle transazioni stragiudiziali, spesso troppo costoso, molto di più del sistema tradizionale forense, e per nulla garantista dell'equità della legge.


Abolizione della responsabilità dei commercianti rivenditori e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.

L'ormai eccessivamente consolidato malcostume popolare di chiedere risarcimenti assurdi e da fallimento immediato verso coloro che fanno semplicemente da punti logistici di smercio di un prodotto dotato di garanzie autonome del proprio produttore, verso la clientela, oppure di distribuzione di servizi di installazione post vendita ormai troppo spesso avvezza a contestare tutto a tutti quasi sempre per fini meramente dilatori.


Abolizione della responsabilità dei consulenti sulla prestazione di servizi e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.

I produttori devono essere chiamati in causa in caso di scoperta di vizi palesi od occulti, tramite i propri punti logistici convenzionati o interessati, ma direttamente dal consumatore.


Cause di lavoro: intoduzione del contratto ad hoc per ciascun afunzione lavorativa in ciascun azienda e abolizione dei contratti collettivi di lavoro

Ogni azienda potrà pubblicare un propri contratto ad hoc per ciascuna specifica funzione lavorativa proposta.

I contratti di lavoro collettivi, avranno unicamente funzione guida per costituire lo scheletro costruttivo di ciascun contratto ad hoc.

I contratti ad hoc dovranno essere preventivamente approvati, prima della loro usabilità e pubblicazione, sia dal tribunale dei sindacati che da quello dei datori di lavori delle varie classi sociali interessate.


Risarcibilità laburista

Qualsiasi causa laburista, non potrà produrre sentenza contenenti un importo di risarcimento dovuto al lavoratore o all'azienda complessivo superiore ad un terzo rispetto il totale dovuto, con congelamento di qualsiasi interesse, e rivalutazione monetaria.


Abolizione degli arricchimenti indebiti dia da parte degli enti privati, che di quelli pubblici.

Sulle tasse, deve essere evitato l'addebito per sanzioni superiore al massimo del terzo. Già l'ammontare della tassazione italiana è ai vertici delle classifiche mondiali. Se poi per crisi di liquidità, per crisi dell'economia generale, una persona non possa involontariamente procedere al pagamento della somma dovuta, l'ente potrò procedere nella peggiore delle ipotesi, nell'addebito di sanzioni pari al massimo del terzo del valore della sanzione originaria.


Introduzione al calcolo obbligatorio della misura massima della risarcibilità in caso di soccombenza pari al massimo al doppio del valore del contratto originario stipulato dalla parte interessata.


Abolizione dell'eccesso di costo addebitato alla singola persona in proporzione al valore dell'oggetto contrattuale e non al valore della causa.

Sia la persona, che lo stato stesso non dovranno essere mai addebitati da nessun giudice al mondo per un importo che superi il doppio del valore del contratto, del diritto, della cartella fiscale originaria,


Abolizione della priorità del valore della causa rispetto al valore del contratto originale.

Il valore di riferimento della causa indicato non potrà mai superare il doppio del valore del contratto originario che deve essere sempre allegato.


Introduzione dell'inammissibilità della causa se il valore del contratto per la parte citata non risulta essere congruo rispetto il livello minimo stabilito.

Una causa il cui costo complessivo, andasse a superare più del doppio del valore del contratto originario per cui la parte, che, in caso di soccombenza, ne diventerebbe debitrice, non deve essere ammissibile.


Divieto di presentazione di un valore di causa totale previsto che possa determinare una condanna per la parte soccombente per un valore superiore al massimo di due volte il valore del contratto originariamente stipulato dalla parte medesima.

Stato, regioni, provincie, comuni, fisco, e relativi concessionari dell'esazione non devono e non possono costare al cittadino, al contribuente, al lavoratore nè tantomento all'azienda privata o pubblica, una cifra comprensiva di interessi e sanzione di entità superiore al terzo del dovuto nella maggior oarte dei casi, e nei soli casi di conclamata gravità dolosa del doppio della medesima.

Porre fine ad un costo statale usuraio ed usurpante, ristabilisce il clima di fiducia, e garantisce il possibile pagamento che altrimenti inevitabilmente, diventerebbe inesorabilmente inesigibile.


Assunzione del valore contrattuale per la parte interessata come metro di parametro di valutazione sulla temerarietà della causa e della

Tribunale del popolo e non decisione monocratica.

Il tribunale deve contenere una giuria popolare in tutte le cause civili, che abbia un peso uguale se non superiore alla giuria forense.


Separazione delle carriere per cui i giudici del lavoro, civili, penali, e i pubblici ministeri non possano essere stati anche giudici non possano mai svolgere anche ruoli in commistione tra le varie citate funzioni di giustizia pubblica.

Una giudice del lavoro che sente le parti, difende il lavoratore, ragione nell'interesse delle parti, non può e non deve aver fatto anche il pubblico ministero, la sindaca di un sindacato, l'esponente politica di un movimento sindacale, oppure il membro della consulta di un tribunale collegiale del lavoro.

Sopratutto questo soggetto non può produrre decisioni monocratiche!.

In ogni processo decisionale deve essere sempre presente un giudice rappresentante il tribunale rappresentante i diritti di tutte le parti!.

Come nell'antica roma decidevano i triumviri, i tribuni di una classe sociale, e i tribuni di un'alltra classe sociale, quale ad esempio i tribuni degli AEDILI, insieme agli omnipresenti tribuni della Plebe, il che garantiva un giudizio ex aequo, ora deve essere giudicato un commerciante, solo alla presenza di un giudice rappresentante il proprio tribunale di classe.


Interrogatorio personale per sentire espresse le proprie ragioni sempre e comunque e non applicazione dell'attuale procedura civile, che con la prima presentazione di istanze e memorie scritte, possono sottendere la creazione di false prove congettuate ad arte, e giudizi interpretativi su scritti redatti da operatori che pur animati dalla migliore della volontà non potranno mai dare immediatamente, con la massima trasparenza, e con la massima spontaneità la vera e originale versione dei fatti realmente accaduti.

Il sistema dell'istanza scritta, non preceduta dal reclamo verbale udito dal vivo da parte del giudice, porta ad una creazione di lavoro indiretto enorme, sulla quale si basano gli eccessivi costi del sistema giustizia, e di conseguenza del sistema statale italiano.

I vecchi pretori, che udivano le ragioni e disponevano immediatamente il da farsi,

garantivano un'efficienza di risposta ineguagliabile, con il risultato di non distrarre le persone dalle proprie attività lavorative, e soprattutto di non distrarre loro ingenti patrimoni dispersi in spese di giustizia, con grande pregiudizio per le medesime attività economiche dei soccombenti, ed anche, molto spesso dei non soccombenti.


Possibilità di espressione dell'esposizione della propria ragione, per due volte, con possibilità di una replica e di una controreplica espressa da ciascuna delle parti.

Per semplificare la procedura le parti devono essere sentite dai giudici obbligatoriamente in prime e seconda istanza dal vivo. Solo dopo la comparsa delle parti, i rispettivi avvocati dovrebbero poter presentare le proprie istanze o memorie di precisazione delle richieste. Questa è una lapalissiana garanzia di genuinità delle richieste, di non eccessività delle medesime, di autenticità delle deposizioni e di filtrazione di eventuali richieste eccessive non giustificate dai fatti, presentate in atti.


Istituzione della prova delegata obbligatoria

Le aziende produttrici italiane vendono attraverso il propri distributori logistici, i propri prodotti in tutto il territorio italiano ed estero.

Come è impensabile che un acquirente di una cabina doccia prodotta in Italia e aquistata in Polonia possa recarsi presso il tribunale italiano in caso di contestazione, è altresì necessario che una cliente di Cinisello Balsamo non debba vedersi costretta ad andare a Pordenone perché il giudice locale non ha concesso la prova delegata a Monza.


Limitazione della possibilità di produzione di memorie sino al numero massimo di cinque per parte compreso le memorie tecniche di parte.

Avvocati, troppo zelanti, prolissi o redattori di fiumi di parole, senza il dono della sintesi, della sostanzialità, della significatività, invadono i poveri giudici che si vedono costretti ad esaminare una moltitudine di documentazioni spesso inutile e farraginosa.


Assunzione del C.t.u. non scelto dal giudice senza esame preventivo di effettiva esperienza sulla questione, ma scelto in base ad un esame preventivo in cui le parti presentano i quesiti per l'ammissione e in base alle risposte ricevute dal candidato ctu non messo a conoscenza dei fatti di causa, votino congiuntamente la sua assunzione o meno.

Troppi c.t.u. don specialità generica hanno causato errori di giudizio che hanno generato gravi danneggiamenti patrimoniali ad aziende e persone private, per i cosiddetti processi a giustizia costruita e congetturata.

Una selezione delle specialità dei c.t.u. sarebbe quanto mai opportuna per la tutela dei diritti civili di ciascun cittadino e azienda italiana.



Trasparenza immediata di tutti i fascicoli d'ufficio digitalizzati immediatamente e quotidianamente, per legge, e resi usufruibili alle parti con concessione di password sicura di accesso.

Le cancellerie dotate di apparecchiature di microfilmazione, digitalizzazione, salvataggio delle documentazioni sarebbe accessibile immediatamente da web e da remoto, dando la possibilità di consultazione immediata da parte della parti abilitate, e dagli studi legali, che potrebbero accedere alle statistiche nazionali indicizzabili sulle attività di ciascuno studio.



Costituzione di una rete cloud per la condivisione pubblica dei dati di giustizia, con architettura web client.

La gestione della digitalizzazione forense può essere ormai facilmente dimensionata e resa accessibile da milioni di utenze contemporanea semplicemente mediante la creazione del sistema informatico che supporta un social network com eface book, camfrog, youtube, ecc.

L'architettura a trenta server potrebbe benissimo contenere tutti i procedimenti di giustizia italiani.

L'acquisizione di scansionatori ottici rapidi potrebbe alleviare tutta la parte di lavoro relativa all'archiviazione ottica documentale delle cancellerie.

Il sistema open di tipo Wikipediano potrebbe costituire la procedura di accesso agli atti, che opportunamente regolamentata con il sistema delle card di identità personale, porrebbe in essere la realizzazione vera e propria del processo telematico.

La legge dovrà regolamentare solo quando vi sarà l'inevitabilità della sessione personale delle parti.

(by Shamir consulting)



Mi rimetto alla vostra necessità di consultazione in qualsiasi momento.


Resto in attesa della risposta da parte di tutti voi.


Con osservanza,


E.F.

Fondo San Sisto

Visualizzazioni totali

Lettori fissi